Rogliano e' una cittadina situata a circa 15Km da Cosenza caratterizzata da numerose peculiarita' artistiche,storiche,sociali,culturali e urbanistico-territoriali che la rendono oggi il maggiore centro della Valle del Savuto.
Vediamo di individuarne quindi di seguito le caratteristiche storiche e numeriche che la rendono tale:
Esistono 2 teorie che tracciano la genesi di Rogliano, tutte contornate da elementi leggendari e difficilmente riscontrabili con certezza.
La prima annovera Rogliano tra i famosi Casali del Manco risalenti agli anni fra il 975 e il 980...periodo in cui gli abitanti di Cosenza per sfuggire agli attacchi Saraceni si insediarono nei territori della Pre-Sila dando vita a nuovi piccoli insediamenti cosi' denominati.Rogliano sembra proprio essere uno di quei Casali che riusci' a sopravvivere alla furia Saracena...
La teoria maggiormente accolta e' pero' la seconda cioe' quella non di una creazione ex-novo di tali centri a opera dei cosentini in fuga ma piu' verosimilmente un ulteriore apporto fornito da costoro all'allargamento demografico e sociale di realta' urbanistiche gia' presenti sul territorio.
La testimonianza principale a suffragio di tale ipotesi viene individuata in un manoscritto del Canonico Fortunato Morelli del 1748, confermata anche da Don Alessandro Adami nel 1936, secondo le quali: "Rogliano al tempo degli Musoni o Aurunci, popoli che abitarono l'Italia media, era detta citta' di Sabasio edificata da Sabasio, figlio di Cur, che diede il nome di Sabasio al fiume Savuto, presso le cui acque era edificata. Piu' tardi: Enotrio, ex re dell' Arcadia, approdato in Calabria, dopo aver risalito il fiume Savuto, arrivato al luogo Tavolaria, imbattutosi con il nemico, us� lo stratagemma di invitarlo a tavola e quindi nel colmo delle gozzoviglie lo fece a pezzi. D'allora quel luogo chiama Tabula ria, pranzo perverso. Indi Enotrio, risali' la montagna ed in un luogo elevato, alle falde del monte S. Croce, ora Crocicchia, edifico' la nuova citta' chiamata Rublanum, cioe' rosseggiante per un pezzo di marmo rosso innalzato nel mezzo di un antico bosco dagli Enotri, come idolo alla dea Diana."
Anche sulla derivazione del nome "Rogliano" troviamo varie ipotesi:
L'Aceti riconduce il termine "Rublanum" a "rubedine terrae" ovvero "Terra Rossa";
Nella sua opera "Protogea" Vincenzo Padula invece individua il nome "Riblanum" derivante dal ricordo del " si di Riblan citta' di Palestina " e che quindi il suo significato sia " fertilita' " .
Il Barillaro sostenne una evoluzione del termine in un percorso che parte da "Terra Rugliani" intorno al 1000, passa per "Preadium Rubiliani" nel '200 e arriva a "Casalis Rublani" un secolo dopo.
Stato: Italia
Regione: Calabria
Provincia: Cosenza
Sindaco attuale: Giuseppe Gallo
Numero Abitanti: Circa 6000
Denominazione degli abitanti: Roglianesi
Altitudine centro: 660m
Altitudine minima: 344
Altitudine massima: 1452
Superficie: 41,36 km quadro
Densita': 143,27 abitanti per km quadro
Comuni limitrofi: Santo Stefano di Rogliano, Parenti, Marzi
Santo Patrono: Madonna dell'Immacolata 8 dicembre
Cap: 87054
Codice ISTAT: 078105
Codice Catasto: H490
Prodotti tipici: Vino (DOC) di Savuto
Chiese: San Pietro, Santa Lucia, Santa Maria, San Giorgio, San Domenico, Assunta, Annunziata, Sant'Ippolito, San Michele, Madonna delle Grazie, Madonna del Carmine, San Giuseppe
Cappelle: Madonna di Costantinopoli e Madonna della Saletta
Personaggi Storici: Donato Morelli, Vincenzo Gallo (U' chitarraru), Don Gaetano Mauro, Gaspare Ricciulli dal Fosso, Gioacchino Ricciulli, Michele Ricciulli, Fra Bernardo Milizia, Antonio Guarasci, Giacinto Bendicenti, Donato (Natino) Bendicenti
Quartieri storici: Cuti, Donnanni, Patinelli, Serra, Spani, Tozzo
Frazioni Principali: Saliano, Melobuono, Poverella, Balzata, Mola, Gallico, Bucita, Caminella, Cappuccini Vecchi, Cortivetere, Crocicchia, Manche, Manche Soprane, Manche Sottane, Manche Turva, Ralli, Timparelle, Valloncello